martedì 14 maggio 2019

Malala Yousafzai



Mi chiamo Malala Yousafzai e sono la più giovane attivista che abbia mai lottato per il diritto allo studio mio, di tutte le donne e bambine pakistane. Gli uomini hanno paura che le donne sappiano e che possano riconoscere le cose giuste da quelle ingiuste e così ribellarsi a loro. Quindi ho iniziato a ribellarmi . All’età di 11 anni, mentre tornavo da scuola, con le mie compagne, felicissima di aver avuto la possibilità di studiare, successe la tragedia. Ad un tratto il pulmino si fermò e salirono due uomini armati : i talebani. “Chi è Malala Yousafzai?!”, urlò uno dei due puntandoci il fucile contro. “Se non parlate spariamo a tutte quante!” sbraitava. Io con il cuore in gola alzai la mano, ma consapevole che stavo facendo la cosa giusta in modo da salvare le mie amiche. Così l’uomo armato che gridava si girò e l’ultima cosa che pensavo di vedere è stata la canna del fucile puntata dritta sul mio viso spaventato a morte. Sono stata ricoverata nell'ospedale militare di Peshawar, e sono sopravvissuta all'attentato dopo la rimozione chirurgica dei proiettili. Intanto il leader terrorista ha poi minacciato che, se fossi sopravissuta, sarei stata nuovamente oggetto di attentati. Per il mio sedicesimo compleanno sono stata invitata al palazzo di vetro a New York per lanciare un appello a favore dell'istruzione delle bambine e dei bambini di tutto il mondo. Dopo sei anni sono riuscita a tornare a casa mia: a Mingora, la città della Valle dello Swat dove ho vissuto fino ai 12 anni. Il 10 ottobre 2014 sono stata insignita del premio per la pace assieme all'attivista indiano Kailash Satyarthi, diventando così la più giovane vincitrice di un premio Nobel.
Io ammiro molto Malala, perché noi che abbiamo la possibilità di studiare non lo facciamo, oppure lo facciamo controvoglia, mentre lei ha rischiato la sua vita per poter essere istruita e perché lo fossero le donne e le bambine del suo paese. Sono felice che nel mondo esistano persone come lei: infatti sinceramente non so se al suo posto io avrei avuto il coraggio di fare la stessa cosa.

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