mercoledì 13 febbraio 2019

Artemisia Gentileschi


Salve a tutti , vi voglio presentare una pittrice , di non molta fama , ma con un discreto talento per la pittura. E’ nata qui, a Roma, nel 1593, ha frequentato la scuola del famoso Caravaggio e diciamo che la sua carriera non andava affatto male, finchè però un giorno avvenne una situazione dolorosa. La pittrice di cui parlo non è che Artemisia Gentileschi, una fra le poche artiste donne nella storia, ma anche la prima donna in assoluto ad essersi opposta ad una violenza da lei subita e ad aver lottato per far valere i propri diritti. Purtroppo alla sua epoca non era facile sfondare nel mondo dell’ arte se eri una donna, tantomeno studiarla! Perciò il padre di Artemisia decise di darle lezioni private da parte di un collega , Agostino Tassi , un suo amico, fu lui a spiegarle la tecnica della prospettiva; spesso Artemisia e Tassi andavano dalla vicina di casa per le lezioni , e nel frattempo Tassi cominciò a provare vari sentimenti per la giovane. Attorno al 1611 avvenne la tragedia , Tassi con vari pretesti riuscì a rimanere solo a casa della vicina con Artemisia, così da poter abusare di lei e violentare la sua persona. Ciò fu traumatizzante per Artemisia, che provava un sentimento di ingiustizia in ciò che le era accaduto, sentiva di dover fare una cosa, abbastanza coraggiosa per l’ epoca, cioè sporgere querela. A quei tempi inoltre non c’ erano gli interrogatori, gli avvocati o addirittura la macchina della verità, per ottenere onestà bisognava farsi torturare per poter dimostrare la verità, ma dopo un lungo processo  Tassi fu costretto a versare una somma di denaro che Artemisia usò per celebrare un felice matrimonio tra lei e suo marito Orazio.
Insomma . . . non potrei essere più fiero e orgoglioso di così per il nome che porta oggi la nostra scuola, il nome della prima donna che ha fatto valere i propri diritti per ciò che secondo lei era giusto. Purtroppo però molte donne muoiono ancora oggi e il motivo secondo me più banale è perché molti soprusi non vengono denunciati,ogni donna deve sapersi ribellare contro tali ingiustizie e capire che nessuna di loro si merita tale sofferenza , fisica e mentale, . . .  sofferenza che hanno provato anche le donne di cui vi racconteranno la storia i miei compagni . . .



Realizzato da Alessio C.



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