Ciao, mi chiamo Boudicca!
Il mio nome significa “vittoria” e posso descrivermi come una donna coraggiosa e con molta forza. Sono un'intrepida regina guerriera e ho capeggiato una ribellione contro i Romani.
Ero parte di una famiglia nobile e all’età di sette anni sono andata a vivere con una seconda famiglia con cui rimasi fino a quattordici anni e da quel periodo appresi storia, tradizioni, religioni e cultura delle tribù celtiche e imparai l'arte militare.
A ventotto anni condussi la mia tribù, che sono gli Iceni, in battaglia. Mio marito, il re, è morto e ha lasciato il regno nelle mie mani. Ma l'imperatore romano Nerone aveva deciso che nessuna donna poteva governare un'area soggetta al controllo romano e mandò le sue truppe per soggiogare i Britanni. I nobili Iceni furono uccisi e alcuni imprigionati e io fui costretta a camminare nuda in strada e le mie figlie venero frustate.
Io giurai vendetta per quella grande umiliazione. Così riunii un esercito e condussi un attacco contro il potente Impero Romano. Con i miei lunghi capelli rossi e la spada puntata al cielo incutevo timore nel cuore dei nemici. Il mio esercito mise a ferro e fuoco la città di Colchester, nell’Inghilterra sudorientale, distruggendo il tempio di Claudio, il precedente imperatore romano, e uccidendo migliaia di romani e di loro sostenitori.
Altri Britanni si unirono a me e quando giunsi a Londra il mio esercito contava centinaia di migliaia di soldati, tutti fedeli a me. Nonostante fossero in notevole inferiorità numerica, i Romani avevano delle armi migliori e vinsero lo scontro.
Michela S.

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