Ciao a tutti,sono Liliana Segre, vengo da una famiglia di Ebrei e sono vissuta con mio padre Alberto. Ebbi la consapevolezza di essere Ebrea attraverso il dramma delle leggi razziali.
Quindi mio padre mi nascose presso
dei suoi amici dopo l'intensificazione della persecuzione
degli Ebrei italiani. Il 10 dicembre
1943 provai a fuggire con i miei cugini e mio padre a Lugano in
Svizzera, ma venni fermata e il giorno dopo mi arrestarono a Varese,
poi ci trasferirono a Como e consecutivamente a Milano per 40 giorni.
Il 30 gennaio 1944 mi portarono al binario 21 per arrivare ad
Auschwitz, che raggiunsi dopo 7 giorni. Appena arrivati mi separarono
subito da mio padre che venne ucciso dopo un giorno, qualche giorno
dopo mi fecero lavorare ai lavori forzati. Il 26 gennaio 1945
affrontai la marcia della morte in Germania ma poi fui liberata
dall'Armata Rossa il 1 maggio 1945. Per molto tempo non ho mai voluto
parlare pubblicamente della mia esperienza nei campi di sterminio.
Sono tornata ad una vita normale ma non è stato facile.Dopo
l'inferno, dove mi sono dovuta adeguare ad un mondo superficiale, non
ho voluto ricordare certe cose. Solo ultimamente ho partecipato ad
incontri o documentari per parlare del periodo della guerra. Mi sono
laureata, ho ricevuto anche dei premi per mantenere viva la voce di
chi ha sofferto veramente.Nel 2018 precisamente il 19 gennaio, il
Presidente della Repubblica mi ha nominata Senatrice a Vita. A
distanza di 80 anni dall'emanazione delle leggi razziali fasciste
sono stata solamente la quarta donna a ricevere questo onore. Lotterò
sempre contro l'intolleranza,il razzismo e all'istigazione all'odio
ed alla violenza.
Mattia B.
Mattia B.

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