giovedì 24 ottobre 2019

Harriet Tubman

Ciao! Sono Harriet Tubman e sono nata circa nel 1822 negli Stati Uniti.
La mia bisnonna materna, Modesty, era giunta dall’Africa negli Stati Uniti con una nave di schiavi.
Mia madre, Harriett Green, una donna mulatta, era una cuoca per Mary Pattison Brodess e fece di tutto per mantenere unita la nostra famiglia. Mentre mio padre, Ben Ross, era falegname per Anthony Thompson.
Mia madre aveva poco tempo per la famiglia e quindi io dovevo prendermi cura dei miei fratelli più piccoli. Quando avevo sei anni fui venduta da Brodess a Miss Susan, per prendermi cura di suo figlio.
In seguito lavorai nella piantagione di James Cook, dove dovevo controllare le trappole per i topi, e così ho contratto il morbillo. Mi ammalai a tal punto che Cook mi restituì a Brodess, che si prese cura di me fino alla mia guarigione.
Un giorno, mentre mi trovavo davanti la porta di un negozio, vidi passare di corsa un uomo nero inseguito da un bianco, che strillava: - Fermatelo, è il mio schiavo! - Ma io non feci nulla per fermarlo. Mi augurai con tutto il cuore che quell'uomo riuscisse a fuggire. Avrei voluto aiutarlo.
In quell’istante, l’inseguitore scagliò un pesante oggetto di metallo contro lo schiavo in fuga.
Mancò il bersaglio, ma mi colpì sulla testa e rimasi gravemente ferita. Grazie a Dio i miei folti capelli attutirono il colpo, salvandomi la vita. Infatti, essendo schiava, i miei capelli non erano mai stati pettinati. Qualche anno dopo, mi rimisero in vendita, così decisi di scappare. Viaggiavo di notte e il giorno lo trascorrevo nascondendomi. In questo modo raggiunsi la Pennsylvania: ero finalmente libera! Poi mi rivenne in mente lo schiavo fuggitivo e tutte le altre persone ridotte in schiavitù, fu così che decisi di aiutarli. E per undici anni tornai avanti e indietro diciannove volte, salvando centinaia di schiavi, senza mai essere catturata.
Sara Q.

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