domenica 20 ottobre 2019

Artemisia Gentileschi


Artemisia Gentileschi




Mi presento, mi chiamo Artemisia Lomi Gentileschi, sono una pittrice italiana dalla forte .personalità. Nasco a Roma l'8 luglio del 1593. Sono figlia di Prudenza Montone e del pittore pisano Orazio Gentileschi, dal quale eredito la passione per la pittura e un ferreo rigore disegnativo . Sono la prima di sei figli tutti maschi.
Sebbene nel '600 l'arte pittorica sia ancora appannaggio quasi esclusivo degli uomini, io fin da piccola riesco ad apprendere, presso la bottega di mio padre , le tecniche pittoriche basilari, imparando a disegnare, ad impastare i colori e a dar lucentezza ai dipinti. Mi è stata negata la possibilità di entrare all'Accademia di Roma (ove le donne sono escluse),ma nonostante tutto l'esperienza maturata nella bottega di mio padre ha rappresentato per me una chance per esercitare la mia arte. Ho appreso quanto più possibile sulla pittura e nello stesso tempo osservo all'opera maestri come Caravaggio.
Nel 1611 mio padre decide di affidare la mia istruzione artistica ad un suo collega, maestro di prospettiva ,di nome Agostino Tassi, il quale ha abusato di me . Ancora adolescente mi sono fatta coraggio e ho denunciato quello che mi era accaduto.
Dal processo il Tassi esce praticamente indenne, mentre io e la mia famiglia abbiamo subito pesanti condanne morali, oltre alla crudeltà dei metodi inquisitori del Tribunale, infatti accetto di testimoniare sotto tortura,
Il 29 novembre del 1612, nonostante la mia reputazione sia ormai compromessa, mio padre riesce a combinare un matrimonio con l'artista fiorentino Pierantonio Stiattesi che determina il mio trasferimento a Firenze.
Nel 1621 vado a Genova per un breve periodo, poi torno a Roma come donna indipendente, mi allontano da mio marito, e porto con me mia figlia.
Dopo Roma mi trasferisco a Venezia, tra il 1627 e il 1630, alla ricerca di nuove commissioni e successivamente mi trasferisco a Napoli, dove rimango definitivamente fino alla mia morte nel 1654

Artista spesso sottovalutata Artemisia viene riscoperta per merito degli studi femministi , infatti la sua forza interiore, il suo linguaggio pittorico, nonché gli aspetti drammatici della sua vita, e il suo coraggio nell’affrontarli, ne hanno fatto un simbolo del femminismo internazionale.

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