GIOVANNA
D’ARCO
Io
sono nata il 6 gennaio 1412 da una famiglia di poveri contadini che
vivevano nel villaggio di Domrémy, in Lorena. In quel periodo in
Francia vi erano numerose tensioni interne a causa della corona
d’Inghilterra che combatteva per conquistare la debole monarchia
francese. A soli 13 anni mi è nata una forte fede religiosa e
iniziai ad avere varie visioni di messaggeri celesti che mi
inducevano a compiere una missione importante, ovvero liberare la
Francia dallo straniero.
Nonostante
avessi soltanto 17 anni nel 1429 io chiesi a Carlo VII di comandare
l’esercito per soccorrere la città di Orlèans, presa d’assedio
dall’esercito di Enrico VI. Io riuscii a spronare le truppe, a
sconfiggere l’armata Inglese e a liberare la città assediata.
Nonostante la vittoria non mi arresi e continuai ad incitare i
soldati francesi contro i nemici.
Nel 1430, mentre conducevo una
compagnia di 200 soldati Italiani i Borgognoni mi imprigionarono e
fui rinchiusa in un carcere. A causa di re Carlo VII che non fece
nulla per liberarmi fui costretta a subire un processo nel castello
di Rouen.
Sono morta soli 19 anni, in
quanto fui giudicata da un tribunale di ecclesiastici, incolpata di
eresia e condannata a rogo.

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